[AzioneDisarmoNucleare] giro di confernze negli Stati Uniti

Anna Polo annapolo1 a gmail.com
Gio 10 Apr 2008 16:47:03 CEST



 

No alle basi dell‘Impero!

Giro di conferenze

 

 

Gli Stati Uniti mantengono 700 basi militari in 40 paesi del mondo. Queste
basi costituiscono una minaccia diretta per le comunità locali, causano una
destabilizzazione geopolitica e rendono possibili gli interventi militari
all’estero degli Stati Uniti, le guerre come l’invasione dell‘Iraq e perfino
la guerra nucleare. Le comunità in tutto il mondo si sono organizzate e
resistono  da decenni alle basi militari degli Stati Uniti nei loro
territori. I movimenti locali ora si stanno unendo in una rete
internazionale, nel tentativo di chiudere le basi degli Stati Uniti. Esperti
ed attivisti di tutto il mondo condivideranno la loro esperienza diretta nel
movimento per dire 

No alle basi dell’Impero!

 

Oratori: 

Jan Tamas (Repubblica Ceca): Cofondatore e portavoce del coordinamento „NO
alle basi“, che riunisce oltre sessanta organizzazioni e si oppone al piano
degli Stati Uniti di instllare una base radar in Repubblica Ceca. 

Olivier Bancoult (Diego Garcia/esiliato alle Mauritius): Presidente del
Chagos Refugees Group, che sostiene il diritto del popolo chagossiano di
tornare all‘isola natale di Diego Garcia.

Emira Woods (Liberia/Stati Uniti): Co-direttore di Foreign Policy In Focus
all‘ Institute for Policy Studies e membro fondatore dif Resist Africom.

Daniel Volman (Stati Uniti): direttore dell‘ African Security Research
Project a Washington, DC e specialista della politica militare degli Stati
Uniti in Africa.

13 aprile *Cambridge, MA / Friends Meeting House / h. 19

14 aprile *Brunswick, ME / Brunswick Curtis Library / h. 19 

15 aprile *New Brunswick, NJ / Rutgers Labor Education Center Room 115 / h.
19

16 aprile *New York, NY/ CUNY Graduate Center, C202/203 / h. 18,30 

17 aprile *Philadelphia, PA / Free Library, Main Branch / h. 18

18 aprile *Washington, DC / American University, Ward Building 1 / h. 11 e
Freedom Seder at Busboys and Poets Restaurant / h. 18

 

Organizzato da: American Friends Service Committee, Campaign for Peace and
Democracy, Foreign Policy In Focus (Project of the Institute for Policy
Studies), The Global Network Against Weapons and Nuclear Power in Space,
Humanist Movement, Resist Africom, United for Peace and Justice, US Peace
Council, Veterans for Peace.

 

Le basi degli Stati Uniti costituiscono oltre il 95% delle basi militari
straniere nel mondo. Con oltre 400.000 soldati in servizio, rappresentano
anche ciò che la nostra Dichiarazione d’Indipendenza definiva „abusi ed
usurpazioni“, giacché minano la democrazia, i diritti umani e la sovranità
nazionale.  Sono spesso fonte di stupri, abusi sessuali, altri crimini e
gravissimi incidenti e molte volte sorgono su proprietà private confiscate;
danneggiano inoltre l’ambiente e la sicurezza della gente con rifiuti
tossici militari e inquinamento acustico. 

 

 

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